Centinaia di persone assassinate in un ospedale in Sudan dall’esercito paramilitare. Le forze dell’RSF, la Rapid Support Force, hanno sconfitto l’ultima resistenza dell’esercito sudanese nella regione ovest del Darfur. Dopo aver conquistato la zona, le truppe ribelli hanno ucciso centinaia di persone in un ospedale, tra cui molti pazienti. Il consiglio di sicurezza dell’ONU si riunirà per discutere di questa grave situazione.
Il Sudan, Nazione centroafricana, soffre di una tragica guerra civile che vede contrapposto l’esercito nazionale alle forze paramilitari sovversive dell’RSF, che precedentemente erano collegate al legittimo governo del Sudan. Ma le ultime notizie riportate dalle agenzie internazionali raccontano di una evoluzione negativa per l’esercito del governo sudanese. Infatti domenica le Forze di Supporto Rapido avevano conquistato la città di Al Fashir, situata nella parte Ovest del Paese. Dopodichè hanno proceduto alla conquista dell’intera regione. Da quel momento sono iniziati i crimini contro la popolazione civile.
Le Nazioni Unite sono intervenute in favore dei residenti del Darfur cercando di spostare la popolazione in luoghi sicuri e assumendo lavoratori per riportare le atrrocità commesse dalle Rapid Support Forces. La stampa locale infatti non è in grado di riportare notizie sull’accaduto.
