La Fed taglia i tassi dello 0,25% e il mercato del lavoro rischia

Crescita moderata per l'economia USA, più basso l’aumento dell’occupazione e il tasso di disoccupazione leggermente salito.
Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell: "un altro taglio a dicembre non è affatto scontato"

La banca centrale americana resta prudente: l’economia Usa è cresciuta a un ritmo moderato, l’aumento dell’occupazione ha rallentato e il tasso di disoccupazione “è leggermente salito, pur restando basso”. Il taglio dei tassi d’interesse “light” era prevedibile, la Federal Reserve ha il range di riferimento fra il 3,75% e il 4%. E il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell afferma che un altro taglio a dicembre è “tutt’altro che scontato”.

La decisione del FOMC (Federal Open Market Committee) non è stata unanime: 10 voti a favore e due contrari. Stephen Miran, nuovo membro nominato da Donald Trump, ha votato contro chiedendo un taglio più profondo, da 50 punti base. Anche Jeffrey R. Schmid, presidente della Fed di Kansas City, ha espresso dissenso, preferendo mantenere i tassi invariati.

Inoltre, lo shutdown dell’amministrazione federale americana, secondo il nuovo rapporto pubblicato dal Congressional Budget Office, dura da un mese e costerà all’economia USA tra i 7 e i 14 miliardi di dollari a causa della perdita degli stipendi dei dipendenti federali e dell’interruzione dei sussidi alimentari per gli americani a basso reddito, che ridurranno temporaneamente il prodotto interno lordo di 1-2 punti percentuali nel quarto trimestre del 2025.

Autore

Riccardo Gazzoli

Trevigiano classe 2000, da sempre appassionato di giornalismo. Dopo gli studi classici mi sono laureato in Product & Visual Design presso l'Università IUAV di Venezia. Contemporaneamente ho alimentato la mia passione per le auto storiche, che ho raccontato su riviste specializzate e presentando diversi eventi. Ho studiato inoltre dizione e conduzione radiofonica, riunendo così la passione per il giornalismo, le auto storiche e la comunicazione scritta, verbale e multimediale.