Omicidio Sharon Verzeni, condanna all’ergastolo per Moussa Sangare

La Corte d’assise di Bergamo ha condannato all’ergastolo Moussa Sangare per l’omicidio di Sharon Verzeni, la 33enne uccisa con cinque coltellate nella notte tra il 29 e il 30 luglio del 2024 mentre stava facendo jogging nelle vie di Terno d’Isola, nel Bergamasco.

Il 31enne del Mali aveva confessato due volte, davanti al pm e al gip per poi ritrattare raccontando di essere solo stato testimone dell’omicidio della ragazza di 33 anni. Non gli hanno creduto i giudici della Corte d’Assise che gli hanno inflitto il massimo della pena contestandogli le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della minorata difesa.

A nulla è valso il tentativo dell’avvocata Tiziana Bacicca, legale di Sangare, di contestare il risultato delle indagini e dimostrare l’estraneità del suo assistito rispetto a quella che il pm Marchisio ha definito “una vita spezzata per capriccio”.

Autore

Claudia Ferrari

Sono una ragazza di 23 anni proveniente da Bergamo, laureata in Scienze linguistiche per le relazioni internazionali presso l'università Cattolica di Milano. Sono appassionata di giornalismo, in particolare di quello sportivo. Questo, infatti, è il mondo che vorrei trasformare nel mio lavoro. Mi piace parlare e stare in contatto con le persone.