Vertice con i Balcani, Mercosur, pacchetto salute e scelte sull’ambiente, ma soprattutto asset russi. Al Consiglio europeo, a cui parteciperanno i 27 capi di Stato e di governo, il tema tanto complesso quanto cruciale per il futuro del conflitto in Ucraina sarà la scelta sull’uso degli asset russi congelati. Decisiva potrebbe essere la scelta sul prestito dei fondi all’Ucraina per coprire almeno la parte più sostanziosa del buco di bilancio da 135 miliardi di euro di Kiev previsto per il prossimo biennio.
A sollevare dubbi sulla fattibilità dell’operazione è, su tutti, il Belgio, a causa dei rischi legali e finanziari a cui potrebbe andare incontro il Paese nel caso in cui la Russia vincesse un ricorso internazionale contro la società Euroclear, che detiene buona parte degli asset. Dietro Bruxelles, anche Roma e Parigi sono restie all’operazione, visti i grandi investimenti di aziende italiane e francesi a Mosca. Vista l’importanza della giornata, anche il presidente ucraino Zelensky ha annunciato la propria presenza, nonostante non fosse prevista.
