Roberto Palumbo, primario del reparto nefrologia dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di aver intascato una tangente da tremila euro dall’imprenditore delle cliniche sanitarie private Maurizio Terra. Dall’ordinanza emessa dal gip della Capitale, che per il medico ha disposto i domiciliari, emergono i dettagli di un “meccanismo oliato che andava avanti da anni, un sistema di smistamento di pazienti dializzati con regole precise”. Secondo il gip, Palumbo “controllava la destinazione dei pazienti, indirizzandoli verso centri dialisi ‘amici'”. L’avvocato Antonello Madeo, difensore del primario, ha affermato che Palumbo “non ha preso tremila euro in contanti per una mazzetta, ma in quanto erano utili derivanti dall’attività di imprenditore svolta occultamente nella società Dilaeur”.
Tangenti e controllo sui pazienti in dialisi, il primario dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma arrestato per corruzione
