Ternana, un secolo di storia, innovazioni e record

È stato il primo club umbro promosso in Serie A (1972-73), nella stagione 20-21 ben 18 primati in Lega Pro
Il giornalista Luca Marchetti: «La squadra di Viciani degli anni ’70 ha segnato il calcio italiano: per la prima volta si è visto in campo il Tiki-Taka»

Rosso e verde. In Italia nessuna squadra di calcio professionistico ha questi colori se non la Ternana. Un abbinamento cromatico che l’ha resa unica, distinguendola da tutte le altre. Quest’anno il club ha compiuto cento anni. Un secolo di promozioni e di retrocessioni, di vittorie e di sconfitte, di successi e di fallimenti. Una storia in cui non è mai mancato il sostegno dei tifosi, che hanno sempre seguito i loro giocatori indipendentemente dal fatto che giocassero in Serie A o in Serie C. «Al di là dei gol e delle vittorie – racconta Massimo Borgobello, il bomber rossoverde più prolifico dal secondo dopoguerra con 79 reti – i ternani vogliono vederti sudare la maglia, impegnarti oltre i tuoi limiti». Dedizione e sacrificio. Valori che rispecchiano pienamente la città dell’amore e dell’acciaio.

Corrado Viciani, allenatore della Ternana ’67-’69 e ’71-’73

La Serie A e il gioco corto di Viciani – Nata nel 1925, la Ternana è stata la prima rappresentante umbra a essere promossa in Serie A nel 1972. Alla guida di quella squadra c’era Corrado Viciani, un allenatore innovativo che contribuì a modernizzare il calcio italiano. Non avendo a disposizione una rosa particolarmente forte, Viciani decise di adottare a Terni una tattica diversa rispetto a quella tipica dell’epoca, basata su lanci lunghi, catenaccio e contropiede. Allo stadio Libero Liberati portò così in campo per la prima volta il cosiddetto “gioco corto”. «Di fatto – spiega Luca Marchetti, ternano e giornalista di Sky Sport – era la versione ante litteram del Tiki-Taka di Guardiola: una fitta rete di passaggi corti per arrivare fino all’area di rigore avversaria. Un sistema spettacolare fondato sull’idea che, come diceva il “Maestro” Viciani, è molto più difficile sbagliare un passaggio da vicino che uno da lontano. E nonostante la Ternana quell’anno non riuscì a salvarsi, questo modo di giocare dell’allenatore rossoverde ha lasciato un segno indelebile, diventando un punto di riferimento nello studio del calcio».

La partita del secolo – Le stagioni ’72-’73 e ’74-’75 furono le uniche due apparizioni della Ternana in Serie A. Ci si aspetterebbe che la partita rossoverde del secolo sia legata a una delle due promozioni nel massimo campionato. E invece, il match impresso nel cuore dei tifosi è quello che ha portato la Ternana in C1 nel 1989. «Lo spareggio contro il Chieti – confida Ivano Mari, telecronista e storica voce dei rossoverdi – è senza dubbio il ricordo più bello. La gara in sé non è stata divertente: alla conclusione dei tempi supplementari non era stata segnata neanche una rete, ma la parentesi dei calci di rigore è stata appassionante. L’ultimo errore dal dischetto di Luca Leone che, ironia della sorte, qualche anno dopo diventerà direttore sportivo della Ternana, ci ha consegnato la vittoria per 3-1. Dopodiché tutti i 13-14 mila ternani venuti al Dino Manuzzi di Cesena si sono riversati in campo per festeggiare».  «Io all’epoca – racconta Marchetti – ero un bambino. E quella promozione in C1 nell’89 è sicuramente il ricordo più felice della mia infanzia legato alla Ternana. A quella partita c’era andata mezza Terni, tant’è che a inizio anni Novanta per la città c’erano tutte macchine con l’adesivo di Paperino con su scritto “A Cesena io c’ero”».

La Ternana dei record – In Serie C la Ternana ha collezionato molte presenze, ottenendo quasi sempre buoni risultati. Ma nella stagione 2020-21 ha superato ogni aspettativa, segnando ben 18 record nella categoria, tra cui massimo numero di vittorie (28), massimo numero di punti fatti (90), massimo numero di gol segnati (95) e miglior differenza reti (+63). Inoltre, in quell’anno è stato anche il club rimasto più a lungo imbattuto tra i “pro” nei top 5 campionati europei. Risultati da capogiro che descrivono una rosa che in quei mesi era una “fera” incontrastabile come la Viverna del suo stemma. «Il segreto – svela Cristiano Lucarelli, l’allenatore seduto sulla panchina quella stagione – è stato rilanciare alcuni calciatori forti che negli ultimi tempi si erano un po’ persi. E poi facevamo un gioco incredibile, ce lo riconoscevano tutti. Anche se Terni conta più o meno 110 mila abitanti, le nostre partite registravano 800/900 mila telespettatori. Numeri importanti per la Serie C, che testimoniano come fosse un piacere vederci giocare».

Cristiano Lucarelli, allenatore della Ternana 2020-2022 e 2023

Il Rossoverde del secolo – Nel 2020-21 a trascinare la Ternana nel trionfo del campionato di C sono stati i rispettivi 17 gol di Falletti e Partipilo. Due attaccanti che concorrono al titolo di miglior giocatore nella storia della Ternana, che verrà eletto nel corso dell’evento “Il Rossoverde del secolo” il prossimo 5 dicembre. Una piccola cerimonia ispirata a quella del Pallone d’oro che si svolgerà in serata al Politeama di Terni con tutti i più grandi protagonisti della storia rossoverde. Appuntamento, dunque, al 5 dicembre per festeggiare i 100 anni della Ternana e per scoprire la “fera” del secolo.

Autore

Mario Lucente

Romano classe 2002. Laureato in Scienze della Comunicazione a Roma Tre con una tesi sulla Coppa Davis del '76. Due passioni: sport e giornalismo.