Studiava come fabbricare armi e ordigni chimici per realizzare un attentato in una scuola superiore di Pescara, come quella del 1999 nella Columbine High School in Colorado. Un 17enne pescarese, residente a Perugia, è stato arrestato nel corso di un’operazione antiterrorismo iniziata nell’ottobre 2025 e svolta tra Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana. Attualmente si trova in un istituto penale minorile, su ordine del Gip del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila. È indiziato di propaganda e istigazione a compiere crimini di odio razziale, etnico e religioso, e di possesso di materiale finalizzato al terrorismo. Sul suo cellulare sono stati rinvenuti anche video e filmati pedopornografici.
Lo scambio di informazioni avveniva su “Werewolf Division”, gruppo Telegram legato all’ideologia neonazista in cui i componenti esaltavano gli attentati terroristici di Oslo e Utoya del 2011 e le stragi compiute alle moschee di Christchurch in Nuova Zelanda nel 2019. Il gruppo, creato dal 17enne, radicalizzava gli adolescenti invitandoli a “unirsi alla lotta”. In tutto gli indagati sono 25 e gli arrestati 12, di cui 7 minorenni. Per chiarire i ruoli di ognuno occorrerà esaminare i loro smartphone e computer, per il momento sotto sequestro.
