“Ho dato istruzioni alle autorità competenti affinché al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino, sia concesso pieno e immediato accesso alla Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme”. Ieri in tarda serata arriva su X il dietrofront di Benyamin Netanyahu. Il premier israeliano giustifica la scelta di aver impedito nella mattinata al cardinale l’ingresso al Santo Sepolcro per una piccola celebrazione privata precisando che negli ultimi giorni l’Iran ha ripetutamente preso di mira i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme.
Anche Pierbattista Pizzaballa in serata ha abbassato i toni, dopo aver espresso pesanti critiche, arrivate anche dalla Città del Vaticano e dall’Italia. Il cardinale ha voluto chiudere la questione parlando di fraintendimenti con la polizia israeliana e specificando di non voler forzare la mano. Poi però ha aggiunto anche che oltre alla sicurezza serve rispetto per la preghiera.
Stop al Santa Sepolcro a Pizzaballa. Poi Netanyahu: “Gli sia consentito l’accesso”
