Bufera nel ministero della Giustizia. Si dimettono Delmastro e Bartolozzi

A ventiquattro ore dalla bocciatura del referendum costituzionale sulla giustizia, arrivano le dimissioni di una parte dei vertici di Via Arenula. Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia, e Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Nordio, si sono dimessi ieri pomeriggio. A portare a questa decisione non solo la sconfitta al referendum, di cui i due, insieme a Carlo Nordio, si sono fatti promotori e hanno contribuito a scriverne il testo. È una scelta che infatti si lega agli affari giudiziari che vedono protagonisti Bartolozzi e Delmastro. La capo di gabinetto, al centro delle polemiche anche per aver definito “la magistratura un plotone di esecuzione”, è indagata dalla Procura di Roma per aver fornito false informazioni ai Pm rispetto al caso Almasri. Il sottosegretario Mantovano, invece, già condannato in primo grado per rivelazione di atti coperti da segreto, si trova adesso coinvolto in una inchiesta per aver aperto una società con la figlia di un prestanome nella Camorra.

Si apre quindi una nuova fase per il ministero guidato da Carlo Nordio, che ha poco più di un anno per cercare di approvare le riforme contenute nel programma di governo.

Autore

Elena Aquilanti

Sono nata e cresciuta a Roma, dove mi sono laureata in Governo e Amministrazione. Da sempre appassionata di politica, ho approfondito durante il mio percorso accademico le dinamiche istituzionali del nostro Paese. La mia altra grande passione è la cucina, che considero un aspetto fondamentale della società, perché legato alle dinamiche politiche ed economiche.