Non solo terremoto e blackout, Cuba pronta a resistere anche a Trump

È stato registrato ieri a Cuba un terremoto di magnitudo 5.9 con epicentro a una profondità di 15 chilometri e a circa 49 chilometri a sud-sudovest di Maisi. Non ci sono state vittime ma la popolazione è stata messa a dura prova anche da un blackout, il terzo in pochi mesi, durato 24 ore. Alla base della crisi c’è anche la difficoltà nel reperire petrolio, le cui forniture dall’estero si sono ridotte e la produzione interna non è sufficiente. Il governo cubano attribuisce parte delle difficoltà anche alle sanzioni statunitensi, accrescendo le tensioni politiche con Washington. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha ammonito Donald Trump, spiegando che «qualsiasi aggressore esterno si scontrerà con una resistenza inespugnabile». Gli Stati Uniti, secondo Díaz-Canel, «minacciano, quasi quotidianamente, di rovesciare con la forza l’ordine costituzionale a Cuba».

Autore

Agnese Paparelli

Sono nata e vivo ad Assisi. Mi sono laureata in Lettere Moderne e Comunicazione d'impresa presso l'Università degli Studi di Perugia. Giornalista pubblicista dal 2023, mi piace informarmi e informare su politica, sport e cultura. Sono appassionata e ho lavorato nel mondo della comunicazione digitale.