Paralimpiadi, atleti tedeschi divisi sulle proteste contro l’inno russo

Alle Paralimpiadi di Milano Cortina i tedeschi divisi sulle forme di protesta durante le cerimonie di premiazione degli atleti russi. La tedesca Linn Kazmaier e il suo accompagnatore Florian Baumann si sono voltati di lato tenendo il cappello in testa durante l’inno russo, suonato per l’iridata Anastasia Baghiyan e la sua guida Sergei Sinyakin. I tedeschi si sono, poi, rifiutati di scattare la foto di rito dei vincitori.
Durante la premiazione della 10 chilometri, invece, mentre la seconda qualificata, la ceca Simona Bubenickova, e la sua guida, non hanno tolto il cappello durante l’inno russo, la tedesca Leonie Walter l’ha fatto. “Penso che azioni del genere durante la premiazione servano a poco. Spetta ai Comitati internazionali riflettere se questa sia una decisione corretta”, ha dichiarato Walter. “Come atleti, dovremmo comunque poterci godere la medaglia”, ha aggiunto.

Autore

Camilla Galeri

Sono laureata in Comunicazione, Media e Pubblicità all'Università IULM di Milano. Vengo da Brescia, dove mi sono occupata di cronaca sportiva cittadina e sono stata addetta stampa del Brescia Calcio Femminile.