Guerra in Medio Oriente: prosegue il fuoco incrociato, Teheran rifiuta le trattative

Continuano gli attacchi statunitensi e israeliani nonostante la morte di Khamenei. Il presidente Usa, Donald Trump, ha affermato che «48 leader iraniani» sono stati uccisi «in un colpo solo», avvertendo però che il conflitto non termina qui e «potrebbe durare altre quattro settimane». Secondo i dati della Mezzaluna rossa, dall’inizio degli attacchi israelo-americani contro l’Iran sono 555 le vittime.

Il tycoon si è detto pronto a colloqui con la «nuova leadership» su loro richiesta, ma l’ipotesi di una trattativa è stata già smentita dal capo della sicurezza iraniana, Larijani: «L’Iran non negozierà con gli Stati Uniti». Nel frattempo, prosegue la controffensiva di Teheran contro lo Stato ebraico e le basi americane nella regione. Ieri le forze Usa hanno annunciato le prime vittime. Per il terzo giorno consecutivo, esplosioni e sirene antiaeree hanno risuonato fin dall’alba nelle principali città dei Paesi del Golfo e in territorio israeliano.

Autore

Libero Stracquadanio

Nato in Sicilia nel 2002, sono cresciuto nella mia città, Modica. Finite le scuole superiori, mi sono trasferito a Bologna, dove ho conseguito una laurea triennale in Scienze della Comunicazione e scoperto la passione per il giornalismo e la politica.