Lo scudo di Mattarella: “Rispetto per il Csm”

“Sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Csm”. Ieri, a sorpresa, Sergio Mattarella ha voluto presenziare a un plenum ordinario del Consiglio Superiore della Magistratura per riportare il dibattito sulla riforma della giustizia a toni più rispettosi. Il richiamo arriva dopo le frasi del ministro Carlo Nordio, che ha parlato di un sistema para-mafioso in seno al Csm, e a quelle del giudice Nicola Gratteri, che ha accusato di votare per il sì imputati e indagati. Consenso bipartisan alle frasi del capo dello Stato da parte di tutte le forze politiche, con il guardasigilli Nordio che ha assicurato: “Faremo la nostra parte nel mantenere la dialettica referendaria nei limiti di una contrapposizione sana, pacata e rispettosa, seppur nel convinto sostegno delle nostre ragioni”.

Autore

Mario Lucente

Romano classe 2002. Laureato in Scienze della Comunicazione a Roma Tre con una tesi sulla Coppa Davis del '76. Due passioni: sport e giornalismo.