Anche la Usl Umbria 2 compare nell’inchiesta sulle liste d’attesa nella sanità pubblica firmata da Milena Gabanelli e pubblicata sul Corriere della Sera. L’analisi, basata su documenti riservati del ministero della Salute, mette in luce il peso della libera professione intramoenia – l’attività privata svolta dai medici dentro o per conto dell’ospedale pubblico – sulle prestazioni del Servizio sanitario nazionale.
Per quanto riguarda la Usl Umbria 2, la prima visita urologica nel 2025 è stata garantita per il 52 per cento tramite attività privata dei medici. In Italia questo sistema costa ai cittadini, costretti a rivolgersi ai medici in libera professione per le liste d’attesa troppo lunghe, 10 miliardi di euro l’anno.