Io sono un acrobata: segreti e retroscena di uno stuntman

La storia di Alessandro Simula, funambolo del volante per cinema, serie tv e spettacoli
Ternano d'adozione, ha trasformato la passione per i motori in un lavoro quasi per caso: «Mi sono trovato nel posto giusto, con le persone giuste»

Da un corso di guida fatto quindici anni fa «per divertimento» al set di “Tolo Tolo” con l’uomo dei record del cinema italiano, Checco Zalone. Eppure un record l’ha fatto anche lui. Alessandro Simula, 55enne originario di Alghero e ormai ternano d’adozione, professione stuntman e autista acrobatico per film, serie tv e spettacoli dal vivo. Nel marzo del 2024 ha fatto parte della squadra stunt del Folco Team che ha realizzato il Guinness World Record all’autodromo di Monza, guidando un camion con rimorchio nel piazzale dei box, mentre tre auto in corsa passavano sotto al mezzo. «Un riconoscimento che non avrei mai pensato di raggiungere» commenta. Ma la sua storia è anche molto altro.

Fonte: Mediaset

Passione – I motori hanno sempre fatto parte della sua vita: da meccanico ci si è sporcato le mani, da autotrasportatore ha attraversato le strade di tutt’Italia. Fino alla decisione di prendersi un anno sabbatico e mettersi alla prova con un corso di guida acrobatico: «Ci vuole anche un po’ di fortuna nella vita, io mi sono trovato nel posto giusto e con le persone giuste che mi hanno dato fiducia» afferma Simula, ripensando ai propri inizi alla scuola guida per stuntman di Folco Team. Poi è arrivato il primo lavoro sul set di Gomorra 2, prima di portare in giro per l’Europa spettacoli fatti di testacoda, auto in bilico su due ruote e azioni ad alto rischio con utilizzo del fuoco. Lo stuntman racconta: «Ho bruciato un po’ le tappe, anche facendo miei alcuni trucchi dei migliori professionisti che da tempo sono nel settore».

Rigger – Il dietro le quinte di ogni acrobazia richiede la precisione di un artigiano: l’attenzione maniacale per certi dettagli, perché sul set siano rispecchiate il più possibile le richieste della produzione. «In gergo si chiama rigger – precisa Simula – è una figura che si occupa di preparare i mezzi, talvolta anche smontando o adattando specchietti e parti meccaniche con i supporti delle videocamere per una ripresa ottimale».

La sua memoria torna così a “Tolo Tolo”, dove si è occupato di “riggerare” il camion stracolmo di bagagli che appare sulla copertina del film di Checco Zalone, prima di guidarlo nel deserto del Sahara con un carico di 80 comparse, rallentando e frenando bruscamente, come previsto dal copione.

Alessandro Simula alla guida del camion di “Tolo Tolo” nel deserto del Sahara

Gerarchie e termini – Secondo Simula, umiltà e attitudine al lavoro di squadra sono requisiti indispensabili per essere uno stuntman: «Ci sono gerarchie da rispettare. Il coordinatore assegna i compiti agli stunt in base alla sceneggiatura. Per le cadute e le “scazzottate” ci sono i fighter, per le scene in moto i biker, per quelle in auto i driver. Le riprese più difficili prevedono anche uno stunt assistant, un occhio esterno che conosca la parte tecnica e possa suggerire modifiche. Anche il minimo aggiustamento, una volta in scena, può cambiare l’esito dell’intera azione».

Coraggio e adrenalina – Un lavoro versatile che ha portato Alessandro Simula anche a recitare come attore per la fiction “Il patriarca” con Claudio Amendola. «Ogni volta è una nuova sfida – afferma – l’adrenalina della diretta è quello che mi fa divertire lavorando. Per questo tipo di mestiere la paura serve anche più del coraggio, perché ti porta a migliorare continuamente, correggendo gli errori».

Autore

Alessio Castagnoli

Classe 1996, abito in provincia di Bologna in un piccolo paese di montagna chiamato Lizzano in Belvedere. La stessa montagna che ho scelto anche per studiare, laureandomi in scienze della comunicazione a Bressanone. Curioso per definizione, credo nel motto giapponese "Homete nobasu", ovvero "far crescere lodando" attraverso il lavoro di squadra.