Nella giornata di ieri il governo ha annunciato la data in cui si terrà il referendum sulla giustizia: il 22 e il 23 marzo i cittadini saranno chiamati a scegliere se approvare o meno la riforma del Consiglio superiore della magistratura. Tuttavia, la scelta delle giornate elettorali ha suscitato malumori nelle opposizioni e in parte della società civile: sono 350mila le firme raccolte negli scorsi giorni. “Il governo ha deciso di ignorare la Costituzione che concede tre mesi per la proposizione del referendum” ha affermato l’avvocato Carlo Guglielmi. I promotori hanno annunciato che chiederanno la sospensione d’urgenza degli effetti della delibera governativa.
Referendum giustizia, polemica sulla data scelta dal governo
