Ultimatum di Trump a Kiev e attacco all’Europa

Il presidente americano Donald Trump attacca di nuovo i leader europei: «Parlano ma non producono». E preme sul leader ucraino Volodymyr Zelensky affinché ceda alla pace: «Collabori, sta perdendo».

Negli ultimi giorni, Trump ha rilanciato parole durissime verso i paesi europei, definendoli incapaci di gestire la crisi di Kiev. In un’intervista al sito Politico, ha affermato che i leader dell’Ue sono “deboli e confusi”, puntando il dito contro un’Ue in “decadenza” incapace di trasformare parole e promesse in atti concreti. Secondo lui, l’Europa “parla troppo e non produce”, mentre la guerra continua.

Non si è però limitato all’Unione Europea: Trump ha anche rivolto un ultimatum al presidente ucraino, sostenendo che il suo Paese “sta perdendo” e che Zelensky dovrebbe “darsi una mossa”, accettando il piano di pace proposto da Washington e valutando persino l’idea di indire nuove elezioni. Nella sua lettura, la Russia gode del “vantaggio negoziale”, e il piano degli Stati Uniti rappresenterebbe l’unica via d’uscita possibile.

Nel frattempo, Zelensky ha continuato le sue visite alle capitali europee e ieri è stato Roma dove ha incontrato il Papa e poi, a palazzo Chigi, la premier Giorgia Meloni. Quest’ultima ha ribadito la solidarietà al popolo ucraino e assicurato che l’Italia continuerà a fare la sua parte anche in vista della futura ricostruzione del Paese. Inoltre “nel corso dell’incontro, i due leader hanno analizzato lo stato di avanzamento del processo negoziale e condiviso i prossimi passi da compiere per il raggiungimento di una pace giusta e duratura per l’Ucraina”. 

Autore

Marcella Silvestri

Sono nata a Perugia, ho studiato Giurisprudenza a Roma. Ho vissuto in Inghilterra, Germania e Israele, dove ho ottenuto un Master in studi sull'Olocausto nel 2023. Mi interesso di Esteri, in particolare storia di Israele e conflitto Medio Orientale. Se non sai dove trovarmi, puoi cercarmi al cinema o nella cucina di casa mia.