Il segretario generale del Garante Privacy, Angelo Fanizza, si è dimesso dopo la diffusione di un documento interno che chiedeva l’estrazione dei dati informatici dei dipendenti, richiesta giudicata illegittima dal settore sicurezza. Fanizza, in carica da luglio, era stato nominato all’unanimità. Intanto i lavoratori chiedono le dimissioni dell’intero collegio, già sotto pressione per le accuse emerse nell’inchiesta di Report su presunte contiguità politiche e conflitti d’interesse. L’Autorità rivendica la propria estraneità alla richiesta e assicura la piena indipendenza delle sue decisioni.
Fanizza lascia il Garante Privacy, cresce la pressione sull’Autorità
