Rio de Janeiro, maxi operazione contro i Narcos. Guerriglia nella capitale e decine di corpi per strada

È scattato ieri il blitz anti droga delle forze di sicurezza di Rio de Janeiro, che ha causato 138 morti tra gli uomini del secondo gruppo criminale più potente del Paese, “Comando Vermelho”. Tra le vittime ci sono anche quattro agenti della polizia. C’è stata infatti una vera e propria guerriglia durante la notte: i testimoni parlano di granate lanciate dai droni, raffiche di proiettili e barricate costruite sul momento. Si è trattato dell’operazione più sanguinosa che ci sia mai stata a Rio de Janeiro, sono stati infatti impiegati più di 2500 agenti, 32 mezzi blindati e 12 veicoli di demolizione, necessari per farsi largo tra le barricate del gruppo criminale. Le autorità di Rio de Janeiro hanno precisato che coloro che sono morti “hanno opposto resistenza all’azione della polizia”. Ma questa mattina la città si è svegliata e ha trovato decine di corpi ammassati per le strade .Un contesto che ha lasciato “inorridito” l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, e “esterrefatto” il presidente Lula, mentre il governatore Castro si difende dicendo di essere stato lasciato solo a combattere contro le mafie.

Autore

Elena Aquilanti

Sono nata e cresciuta a Roma, dove mi sono laureata in Governo e Amministrazione. Da sempre appassionata di politica, ho approfondito durante il mio percorso accademico le dinamiche istituzionali del nostro Paese. La mia altra grande passione è la cucina, che considero un aspetto fondamentale della società, perché legato alle dinamiche politiche ed economiche.