Il decreto legge 127 è stato approvato: l’esame conclusivo delle scuole superiori cambierà di nuovo, a partire dal nome. Non più “Esame di Stato”: si torna alla vecchia denominazione “Maturità”. Rimangono le due prove scritte, ma il colloquio orale assume un ruolo centrale. Sarà strutturato attorno a quattro materie e gli studenti saranno obbligati a partecipare attivamente. Il silenzio deliberato – come avvenuto da negli ultimi esami – comporterà la bocciatura. I commissari passano da 7 a 5. Il punteggio massimo è riservato solo a chi avrà almeno 9 in condotta.
La nuova maturità è legge
