La nuova maturità è legge

Il decreto legge 127 è stato approvato: l’esame conclusivo delle scuole superiori cambierà di nuovo, a partire dal nome. Non più “Esame di Stato”: si torna alla vecchia denominazione “Maturità”. Rimangono le due prove scritte, ma il colloquio orale assume un ruolo centrale. Sarà strutturato attorno a quattro materie e gli studenti saranno obbligati a partecipare attivamente. Il silenzio deliberato – come avvenuto da negli ultimi esami – comporterà la bocciatura. I commissari passano da 7 a 5. Il punteggio massimo è riservato solo a chi avrà almeno 9 in condotta.

Autore

Francesca Belperio

Romana, classe '01. Laureata in Giurisprudenza alla LUMSA, ho scritto per il suo magazine Aìko. Nel 2022 ho trascorso due mesi negli Stati Uniti per frequentare la School of The New York Times. E adesso faccio tappa a Perugia, prima di approdare sulla prossima testata.