Caso Cecchettin. Turetta: “Rinuncio all’appello, merito l’ergastolo”

Colpo di scena nel caso dell’omicidio di Giulia Cecchettin. Il reo confesso Filippo Turetta, in una lettera inviata a giudici e procura di Venezia, scrive: «Non chiedo nessuna attenuante, sono davvero pentito». La decisione di Turetta segna una svolta inaspettata rispetto alla strategia iniziale degli avvocati, che in primo grado avevano contestato la premeditazione dell’omicidio. Pentimento sincero o semplice paura? Non è ancora chiaro, ma si sa che l’assassino di Giulia ha ricevuto diverse minacce in carcere ed è già stato aggredito da un altro detenuto. Il processo d’appello è previsto per il 14 novembre prossimo.

Autore

Marcella Silvestri

Sono nata a Perugia, ho studiato Giurisprudenza a Roma. Ho vissuto in Inghilterra, Germania e Israele, dove ho ottenuto un Master in studi sull'Olocausto nel 2023. Mi interesso di Esteri, in particolare storia di Israele e conflitto Medio Orientale. Se non sai dove trovarmi, puoi cercarmi al cinema o nella cucina di casa mia.