L’approvazione lampo del taglio delle tasse sui carburanti non si è riflessa nei prezzi di ieri, che hanno anzi registrato un lieve aumento: il gasolio è arrivato a 2,125 euro (+1,2%) e la benzina a 1,89 euro (+1%). Il ritardo è dovuto ai tempi tecnici di pubblicazione del decreto, avvenuta solo nella tarda serata di ieri. Il calo dei prezzi sarà dunque visibile solo da oggi.
Tempi tecnici che però non giustificano l’irritazione della maggioranza: «Mi stanno arrivando segnalazioni da tutta Italia di gente che, diciamo, è un po’ in ritardo», ha detto il vicepremier leghista Matteo Salvini, che però non si riferisce ai «benzinai che sono l’ultimo anello e hanno un margine di 2-3 centesimi al litro» ma su «qualche compagnia che nell’abbassare i prezzi non è tanto rapida quanto lo è nell’alzarli».
