Cambia la linea europea su Hormuz, Meloni: «Vogliamo difendere la libertà di navigazione»

Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Canada e Giappone si sono dichiarati pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. Il premier britannico Starmer ha annunciato ieri la dichiarazione congiunta dei sette Paesi, i quali offrono la propria disponibilità a collaborare per il «passaggio sicuro» dei mercantili. Arriva così una parziale retromarcia rispetto al diniego che aveva inizialmente irritato Donald Trump.

Nella tarda serata di ieri è intervenuta anche la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: a margine del Consiglio europeo, ha parlato di «interpretazioni un po’ forzate», precisando che «nessuno pensa a una missione dell’Italia per forzare il blocco dello Stretto». La Premier ha spiegato che il governo sta valutando come poter offrire un contributo, in accordo con le parti, per difendere la libertà di navigazione.

Autore

Libero Stracquadanio

Nato in Sicilia nel 2002, sono cresciuto nella mia città, Modica. Finite le scuole superiori, mi sono trasferito a Bologna, dove ho conseguito una laurea triennale in Scienze della Comunicazione e scoperto la passione per il giornalismo e la politica.