Il mondo della Pubblica Amministrazione si prepara a una svolta economica. Si chiude infatti il capitolo 2022-2024 con aumenti medi di 160 euro e l’arrivo degli arretrati. Ma lo sguardo è già rivolto in avanti: per il triennio 2025-2027 la macchina dei rinnovi è già in moto. Partite le trattative per il rinnovo e grazie ai fondi della Legge di Bilancio, si punta a un recupero del potere d’acquisto pari al 5,78%. I primi benefici saranno visibili in busta paga già quest’anno, contrastando l’erosione dell’inflazione.
La vera rivoluzione non è però solo monetaria, ma tocca profondamente il modo stesso di lavorare. Spazio dunque a smart working e settimana corta, per un ufficio pubblico più moderno e flessibile. Nel testo anche un passaggio dedicato all’intelligenza artificiale nei sistemi amministrativi. L’obiettivo è stabilire alcuni limiti: gli strumenti di intelligenza artificiale non dovranno prendere decisioni completamente automatiche.
