Umbria Jazz 2026: Sting accende l’attesa

L’ex frontman dei Police torna nella regione dopo 14 anni con uno show tra passato e presente
Accanto a lui Dominic Miller e Chris Maas: un trio per reinterpretare i più grandi successi di sempre

Il nuovo anno si avvicina e per gli appassionati comincia l’attesa per la nuova edizione di Umbria Jazz. Nel 2026 il grande nome annunciato è quello di Sting, cantautore britannico che ha cambiato la storia della musica moderna. «Non sapevo nulla! Se andrò? Direi di sì, è un nome molto famoso» dice con un grande sorriso Marco, perugino di 35 anni. «Ho sempre ascoltato sia Sting che i Police. Mi piace lui come voce, come artista e anche come uomo. Il prezzo, a partire da 70 euro, è giusto: li spenderei tutti. Sono di Roma ma se riesco a organizzarmi verrò!» ci spiega invece Claudia. Veronica, 64 anni, ci racconta come tra tutti i suoi capolavori ha «amato in particolar modo “Message in a Bottle” e “Englishman in New York”. È una buona notizia per tutta Perugia il suo arrivo». Tutti sembrano entusiasti e si contano sulle dita di una mano coloro che non hanno intenzione di acquistare i biglietti, che, da venerdì 7 novembre alle 10:00, sono a disposizione del pubblico.

Il ritorno al Santa Giuliana – L’ex frontman dei Police tornerà in Umbria dopo ben quattordici anni di assenza: l’ultima esibizione risale al 15 luglio 2012 all’Arena Santa Giuliana di Perugia. Sting si esibirà sul medesimo palco con il suo tour mondiale “STING 3.0” e accanto a lui ci saranno Dominic Miller alla chitarra e Chris Maas alla batteria. Il trio presenterà i successi più amati della carriera di Sting, come “Englishman in New York”, “Fragile”, per arrivare ai classici dei Police “Message in a Bottle” e “Roxanne”. Ma non è certo la prima volta che il cantante di Wallsend si esibisce in Umbria. Il primo e più celebre momento risale all’11 luglio 1987, quando Sting si riempì lo stadio Curi di Perugia con la Gil Evans Orchestra, un evento che rimane uno dei concerti più memorabili nella storia del festival. Il 15 luglio 2012 il suo secondo concerto a Perugia, quando suonò al Santa GIuliana per il gran finale di Umbria Jazz.

UJ verso nuovi record – Il festival, famoso in tutto il mondo, punta a superare i risultati della 51ª edizione, quando ha stabilito nuovi record assoluti con oltre 42.000 biglietti venduti, un incasso lordo di 2.400.000 euro e circa 250 eventi distribuiti su dieci giorni in 12 diverse location. Uno studio, condotto nel 2024 da The Data Appeal Company, ha rivelato che Umbria Jazz genera un impatto economico di circa 29 milioni di euro in dieci giorni. Un evento importante, con un indotto in molti settori dell’economia regionale. E a chi dice che il cantante, senza i Police, non ha più lo stesso appeal, risponde Giulio spiegandoci come «Sting non è solo i Police, i suoi primi album sono straordinari. Penso sia abbastanza sottovalutato da solista. Sono entusiasta e comprerò sicuramente i biglietti». L’attesa per Umbria Jazz è già ripartita e la nuova edizione punta a battere nuovi record.

Autore

Libero Stracquadanio

Nato in Sicilia nel 2002, sono cresciuto nella mia città, Modica. Finite le scuole superiori, mi sono trasferito a Bologna, dove ho conseguito una laurea triennale in Scienze della Comunicazione e scoperto la passione per il giornalismo e la politica.