Durante l’ultima tornata di audizioni in Parlamento, Francesco Maria Chelli, presidente dell’Istat, ha presentato le stime dell’ente riguardo al taglio sull’Irpef previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Secondo quanto emerso dal rapporto, a beneficiarne non sarebbero le famiglie del ceto medio, bensì quelle più ricche. Chelli sostiene che oltre l’85% delle risorse ricavate dalla misura “sono destinate alle famiglie dei quinti più ricchi della distribuzione del reddito”. Della stessa idea è anche il vice capo del Dipartimento Economia e Statistica Balassone secondo cui “la manovra fa poco sulla disuguaglianza dei redditi”. In linea anche la Corte dei Conti e l’Ufficio parlamentare di bilancio che stima un beneficio medio per i dirigenti di 408 euro mentre di 23 euro per gli operai. Il ministro dell’Economia Giorgetti ha respinto le critiche ribadendo che la misura va a sostegno del ceto medio.
Manovra, Bankitalia e Istat sul taglio dell’Irpef “Premia i ricchi”
