“La mia vita adesso può ricominciare” ha detto Alex Cotoia, 24 anni, dopo l’assoluzione definitiva da parte della Corte di Cassazione. Nel 2020 il giovane appena 18enne aveva ucciso con 34 coltellate il padre, Giuseppe Pompa, per proteggere la madre, il fratello e sé stesso. Il giorno della morte Giuseppe era ubriaco, di nuovo, e stava cercando di aggredire, di nuovo, la moglie Maria Cotoia (di cui Alex ha preso il cognome).
Nel 2021 la Corte di assise di Torino aveva assolto Alex per legittima difesa. Poi nel 2023, la Corte d’appello di Torino aveva ribaltato la sentenza condannandolo a sei anni e due mesi di reclusione. Secondo i giudici di appello, la violenza usata eccedeva la legittima difesa. La Cassazione aveva poi annullato la condanna e ordinato un nuovo processo d’appello, conclusosi con l’assoluzione che è stata confermata definitivamente ieri. Ora è finita, Alex è finalmente libero.
