Roccella critica le “gite” ad Auschwitz: «Servono a dire che l’antisemitismo esisteva solo nel fascismo». La risposta di Segre: «La memoria fa male a chi ha scheletri nell’armadio»

«Tutte le gite scolastiche ad Auschwitz […] Sono state incoraggiate perché servivano a dirci che l’antisemitismo riguardava un tempo ormai collocato nella storia e in una precisa area: il fascismo». Bufera sulle parole della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella a un convegno per l’anniversario del 7 ottobre.

Non tardano le accuse dell’opposizione e di chi ad Auschwitz è sopravvissuta, la senatrice a vita Liliana Segre: «Quale sarebbe la colpa di incentivare l’antifascismo? La memoria fa male a chi ha scheletri nell’armadio». Ma la ministra non ritratta: «Parole strumentalizzate per nascondere l’odio anti-ebraico a sinistra».

Autore

Bernardo Tombari

Nasco a Roma nel 2002. Faccio il liceo classico Augusto, nel 2024 mi laureo in Filosofia all'università Roma Tre con una tesi in filosofia medievale e sono un aspirante giornalista. Tra i miei studi e il giornalismo c'è un comune denominatore che reputo un dovere più che un interesse: la ricerca della verità