«Odio razziale contro Liliana Segre», condannata a un anno e sei mesi l’attivista Cecilia Parodi

Una frase choc contro gli ebrei ha determinato la condanna a un anno e sei mesi per Cecilia Parodi, scrittrice e attivista, con l’accusa di «propaganda di idee fondate sull’odio razziale». Il caso, scoppiato in seguito alla denuncia della senatrice a vita Liliana Segre, aveva portato a un processo con rito abbreviato incentrato su un video, pubblicato su Instagram, nel quale Parodi afferma diverse frasi antisemite contro la sopravvissuta alla Shoah.

Il gup ha stabilito una pena con la sospensione condizionale “subordinata” alla pubblicazione, a spese di Parodi, della sentenza per venti giorni sul sito del Ministero della Giustizia. L’imputata, presente in aula, ha espresso il proprio dispiacere per quanto successo.

Autore

Libero Stracquadanio

Nato in Sicilia nel 2002, sono cresciuto nella mia città, Modica. Finite le scuole superiori, mi sono trasferito a Bologna, dove ho conseguito una laurea triennale in Scienze della Comunicazione e scoperto la passione per il giornalismo e la politica.