Una piattaforma per ricostruire la fiducia nei media locali

Al Festival di Perugia si parla di Beabee, software che mette in comunicazione redazioni, lettori ed editori
Una risposta concreta per un giornalismo più democratico: la testata ascolta una comunità che è anche il suo finanziatore

Il giornalismo locale è ciò di cui abbiamo bisogno e ora abbiamo gli strumenti digitali per innovarlo. Questo è il motto di Ricostruire i media locali in Europa: le infrastrutture per realtà in crescita, panel del Festival del Giornalismo di Perugia dedicato all’informazione locale. Sono proprio le nuove infrastrutture digitali gli strumenti con cui le newsroom europee riescono a raccogliere e interpretare gli interessi delle comunità a cui si rivolgono. Si chiama community-based journalism. A sostenere questo metodo è la piattaforma web Beabee, sviluppata in Germania da Correctiv, la prima redazione no-profit di giornalismo investigativo. 

Domande – Julia Hildebrand, responsabile del progetto, racconta la nascita e lo sviluppo di un’idea che ora serve diversi media locali in Europa. «Comincia tutto qui al Festival diversi anni fa, quando Lucas Batt del free-press The Bristol Cable ci parla delle difficoltà nel gestire le membership e i finanziamenti del suo giornale». Così Julia comincia a costruire una piattaforma su misura per il piccolo giornale di Bristol, oggi di proprietà di circa 2800 cittadini. Come definiamo i nostri membri? Come li rendiamo partecipi della nostra attività giornalistica? Come stabiliamo i temi che interessano ai lettori? Con quali strumenti gestiamo l’elezione democratica del nostro direttore? Queste le prime domande di Lucas Batt agli sviluppatori Beabee.

Risposte – E le risposte arrivano. «The Bristol Cable – racconta Lucas – è riuscito a crescere e a sviluppare una comunità di membri che sono proprietari del giornale». La redazione è composta da appena nove persone, ma la linea editoriale la fanno i lettori tramite questionari online sulla piattaforma, in cui viene chiesto loro cosa sia importante raccontare e come farlo. I membri della community rispondono e i giornalisti cominciano a lavorare su inchieste e reportage. Beabee, così, diventa un potente strumento a disposizione della redazione per prendere decisioni e rimanere in ascolto di chi finanzia e al tempo stesso consuma il prodotto editoriale. In questo modo, a Bristol, si prova a ristabilire la fiducia dei lettori nel giornalismo locale. 

La community si allarga e The Bristol Cable aumenta la sua diffusione. Con la piattaforma Beabee i giornalisti locali riescono a stabilire una relazione diretta con i membri e con i lettori, a raccogliere e verificare i finanziamenti. «Business, community management e tecnologia. Tutto ciò che era lontano dai giornalisti è ora nelle loro mani, a portata di click», commenta Julia Hildebrand. Un’interfaccia semplice da usare e soprattutto un sistema chiuso, di proprietà dell’editore, che non vende dati a terze parti e mette la privacy al centro. Questo è Beabee. La squadra guidata da Julia in questi giorni è qui a Perugia per sviluppare collaborazioni, in nuovi paesi e in lingue differenti. Siamo solo all’inizio. 

Autore

Luca Ferrero

Nato a Pescara il 20/05/1991. Laureato in Lettere Moderne e Scienze Storiche all'Università di Bologna. Exchange Student presso il Department of History del King's College di Londra. Giornalista praticante del XV biennio della Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia.