Norcia rinasce con l’e-commerce «Così abbiamo salvato la nostra azienda dopo il sisma»

Un viaggio dentro le cicatrici del tessuto economico nei comuni colpiti dal terremoto
Calo del turismo e collegamenti ancora incerti, i commercianti resistono nel non-luogo di Internet


Quando la terra ha tremato, il 30 ottobre 2016, in una notte tutto è stato spazzato via: la tradizione delle attività storiche, tramandate a Norcia attraverso le generazioni, ma anche le ambizioni di quei giovani imprenditori che da poco avevano inaugurato un nuovo locale. Sotto le macerie sono tutti uguali, i produttori storici come gli ultimi arrivati. Crollate le mura, per sopravvivere i commercianti hanno potuto soltanto dimenticare mattoni e scaffali e cominciare a vendere i propri prodotti attraverso internet.

La norcineria di Iuliana aveva aperto i battenti nel 2016, proprio nel centro storico della città. Era il 6 gennaio: solo dieci mesi prima della tragedia. Nei suoi progetti fin dall’inizio c’era l’intenzione di aprire uno shop online. Non ce ne fu il tempo. Poi, quando il terremoto si portò via il lavoro, bisognò trovare un’alternativa per vendere. Ecco che la norcineria di Iuliana si reinventò con il web. «Funziona più che altro nel periodo di Natale e Pasqua – spiega Iuliana – ancora il sito deve consolidarsi, però mano a mano che si va avanti gli ordini sono molto più frequenti». Oggi il negozio è una casetta di legno in Viale della stazione, una delle venticinque dove si trovano le attività delocalizzate. Lungo il viale alberato, la norcineria è una delle attività sempre aperte, nonostante i turisti curiosi siano solo un ricordo. Gli ordini virtuali arrivano soprattutto dal Nord Italia, qualcuno anche dall’estero. A Iuliana piace pensare che, probabilmente, gli avventori dell’Italia centrale preferiscono ancora andare a trovarli in negozio. «Cerchiamo di attirare l’attenzione sulle piattaforme social»: è questa la strategia. Ma Iuliana non ha perso il sorriso: «una volta preso il ritmo non è difficile».

Lontano dal centro, ma non per questo risparmiato dalla devastazione del sisma, c’è lo storico caseificio di Alessia. Prima di lei, a produrre formaggi in Valnerina, suo padre, i suoi nonni e i nonni di suo padre: quattro generazioni. In mezzo all’odore penetrante del latte Alessia ci è nata. Dopo il terremoto del 1979 l’azienda costruì un capannone industriale antisismico che tuttavia non bastò a risparmiare il loro lavoro dalla scossa del 30 ottobre. «Quella notte siamo rimasti senza niente» racconta Alessia. «Dovevamo scegliere: vendere il bestiame rimasto e chiudere l’attività oppure ricominciare da capo». Rimanere in questo territorio ha significato doversi inventare un lavoro diverso. Dalla vendita all’ingrosso si è passati a quella al dettaglio, con la creazione di nuovi prodotti. «Potevamo ampliare l’azienda e metterci ad assumere personale, oppure ridimensionarci, tenere quel poco che era rimasto e cercare di vendere diversamente». Nella rete Alessia ha visto l’opportunità di salvare la gestione familiare della sua produzione, ed oggi ha già i suoi clienti affezionati: «Con l’e-commerce si è aperto un mondo».

«Quando è arrivato il terremoto, quelli che erano già sul web hanno ottenuto la giusta ricompensa per aver programmato in anticipo il loro passaggio al digitale»: non ha dubbi Emanuele Persiani che ha un’agenzia di promozione digitale a Norcia, ABC-Online. Dietro a ciò che fa c’è l’intenzione di promuovere il suo territorio ferito. All’origine di tutto, un’intuizione: il cliente ha bisogno di fidarsi di chi gli vende un prodotto, anche online. «Sul web si trovano mille siti, mille aziende, non sempre si ha la possibilità di capire cosa si ha davanti» spiega Emanuele. La soluzione? Fotografie a 360°, per portare i clienti letteralmente “dentro” il negozio. «In questo modo si possono mostrare sul web gli artigiani del norcino e offrire al cliente maggiore consapevolezza del prodotto che sta acquistando». Quando ha avviato la sua impresa, dieci anni fa, Emanuele ha dovuto vincere la diffidenza di molti commercianti nei confronti della vendita digitale. «Moltissimi – racconta Emanuele – hanno enormi potenzialità ma per questione di tempo o di, chiamiamola così, mentalità, non dedicano la giusta attenzione alla comunicazione sul web, che invece potrebbe offrire loro grandi sviluppi anche oltre il territorio di Norcia». Certo, la concorrenza c’è, ma in questo caso «la qualità dei prodotti delle piccole aziende fa la differenza, non serve essere giganti».



Autore

Stefania Blasioli

Nata a Lanciano (CH) il 13/07/1996. Laureata in Economia e Management per Arte, Cultura e Comunicazione presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. Giornalista praticante del XIV Biennio della Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia.