Circoli deserti e caffè chiusi: la diaspora rossa di Perugia

Dal centro città alla periferia, sono sempre meno i luoghi della cultura di sinistra
Balere e bocciofile sono state la vera fucina del consenso politico. Ma oggi esistono ancora tracce?

Sull’acropoli, la parte più alta di Perugia, pochi ma significativi luoghi (teatri, caffè e ristoranti) hanno rappresentato, per oltre mezzo secolo, il cuore pulsante della vita culturale di sinistra. Oggi la maggior parte di quegli spazi è chiuso o versa in un progressivo stato di abbandono: «Con la trasformazione della città la sinistra appare sbrindellata ed è difficile trovare luoghi adatti ad ospitare un dibattito culturale d’area» riflette Renato Locchi, ex primo cittadino del capoluogo umbro, per dieci anni alla guida di una coalizione “larga” di centro-sinistra:

In periferia – Il circolo incarna il centro nevralgico della vita culturale del quartiere. La costante partecipazione dei soci sopperisce alla distanza, sempre più marcata, dalla classe politica locale e nazionale. Ma oggi anche la partecipazione langue, sopratutto da parte dei più giovani. Il Circolo ARCI “Ponte d’Oddi” si trova nei pressi della frazione perugina di San Marco.

Cultura e politica – Qual è stato il peso della cultura per il successo elettorale dei partiti di sinistra a Perugia? «In città il partito comunista non aveva un forte radicamento culturale, otteneva la maggior parte dei consensi dai territori limitrofi e dai ponti, come Ponte Felcino, Valleceppi, San Giovanni…» afferma lo storico Ernesto Galli della Loggia, editorialista de Il Corriere della Sera:

Segni di rinascita – Così come è avvenuto uno smottamento a livello politico, anche nei luoghi della cultura la sinistra perugina vive oggi una vera diaspora: non esistono più spazi plasticamente riconosciuti come “rossi”. Solo in alcune zone della città, come Via della Viola, protagonista di un progetto di riqualificazione, si intravede una ripresa del fermento culturale che si richiama ai valori di sinistra. Ma la strada è ancora lunga.

Autore

Claudio Agrelli

Nato a Saronno (Varese) il 1° agosto 1991. Laureato magistrale in Scienze Politiche - Mass Media e Politica presso Alma Mater Università di Bologna, campus di Forlì. Giornalista praticante del XIV Biennio della Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia.