Umbria: la tradizione è servita

I sapori che hanno reso l'Umbria una delle regioni più apprezzate per la sua cucina
TripAdvisor, "Cuochi d'Italia" e Guida Michelin: tre classifiche che incoronano la nostra regione

La storia – L’arrosto che gira lentamente sullo spiedo e che cuoce grazie al fuoco del camino. La pasta stesa a mano ogni mattina. Preparazioni che richiamano il passato, ma che ancora oggi conquistano il palato di tanti. La signora Irma, cuoca della trattoria “La Mulinella”, ha iniziato a cucinare fin da piccola, seguendo gli insegnamenti della madre, quando preparava il pranzo per la sua numerosa famiglia.



I sapori tradizionali – Alla base della cucina dell’Umbria c’è la tradizione. Sulla tavola ricorrono sapori semplici con lavorazioni che esaltano soprattutto i prodotti della terra. Tipica di tutto il territorio è la lavorazione di carni e la produzione di salumi. Altri ingredienti “nobili” sono il tartufo e l’olio extravergine di oliva. Tra le prelibatezze locali la torta al testo, in tutte le sue varianti, la torta al formaggio nel periodo pasquale e l’arvoltolo, sorta di pizza fritta tipica del perugino. E tra i dolci i più famosi sono sicuramente la Ciaramicola e il Torcolo.

TripAdvisor – Lo studio sulla ristorazione italiana 2018, stilato da TripAdvisor Italia, incorona l’Umbria nella classifica nazionale sulle attività ristorative. È la regione più apprezzata dai visitatori italiani e stranieri, soprattutto statunitensi. I dati dello studio, alla seconda ediozione, si basano sui punteggi medi delle recensioni degli utenti. Ad essere prese in considerazione per la classifica sono state le quasi 500 mila recensioni di 4093 ristoranti presenti sul territorio, non solo di cucina umbra. A parlarcene è Michele Andreoli, communication manager di TripAdvisor Italia.

“Cuochi d’Italia” – L’Umbria vince su TripAdvisor e non solo. Rosita Merli, de “L’Osteria Bottaccione” di Gubbio, ha portato la sua maestria ai fornelli al talent televisivo “Cuochi d’Italia”, in onda su Tv8 e condotto da Alessandro Borghese. Tappa dopo tappa, Rosita è arrivata in finale e ha vinto grazie ai suoi umbricelli funghi e tartufo e faraona in salmì: due piatti che nella loro semplicità hanno regalato all’Umbria lo scettro delle ricette tipiche regionali.

Ristoranti “stellati” – Infine, il riconoscimento più ambito: la Guida Michelin 2018 ha fatto tappa anche in Umbria. Due i ristoranti della regione che hanno ottenuto le famose “stelle Michelin”, entrando nell’Olimpo culinario dell’Italia e del mondo. Una conferma e una novità. Mentre “Casa Vissani” a Baschi (Orvieto) ottiene 2 stelle, confermando l’altissimo livello di abilità gastronomica del celebre cuoco e ristoratore Gianfranco Vissani, la sorpresa arriva dal “Vespasia” di Norcia, che ottiene una stella. Un risultato immenso, raggiunto dal giovane e ambizioso chef Valentino Palmisano, a un anno dal terrificante terremoto del 2016. Un segnale di speranza e di ripartenza per una regione profondamente legata alla propria tradizione e alla propria terra, anche in cucina.

Autore

Marianna Grazi

Nata a Sinalunga, in provincia di Siena, il 26/02/1993. Dopo la maturità scientifica ho conseguito una laurea triennale in Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Siena e una laura specialistica in Editoria e Scrittura presso La Sapienza di Roma. Giornalista praticante del XIV Biennio della Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia.