Int.Geo.Mod.: l’ex spin off del dipartimento di fisica e geologia di Perugia al servizio dell’Italia e di tre continenti

Corsi di formazione, mappature del sottosuolo, droni e altre tecnologie: alla scoperta di un germoglio di eccellenza umbra
Int.Geo.Mod è l’unico spin off italiano, ormai realtà imprenditoriale indipendente, che opera in ambito geologico a livello nazionale e internazionale

Come nasce – L’idea viene dal Dipartimento di fisica e geologia dell’Università degli Studi di Perugia. Come unire il mondo delle imprese all’alta specializzazione geoscientifica? Lo spin off Int. Geo. Mod. è nato nel 2009 per tentare di rispondere a questa domanda. Un mix di competenze che inizia a operare con corsi di formazione altamente professionalizzanti alla società multinazionale Eni.

Di cosa si occupa – A 7 anni dalla sua nascita, l’ex spin off geologico è ormai un’azienda indipendente. Non solo percorsi formativi, ma anche consulenze e attrezzature a disposizione delle grandi imprese che lavorano nell’ambito delle georisorse. Int. Geo.Mod ad oggi ramifica i suoi servizi in tre continenti: Europa, Asia e Africa.

La squadra – L’ex spin off ha consulenti in tutto il mondo, ma a guidare l’attività sono solo in cinque: Gabriele Lena, presidente di Int.Geo.Mod e uno dei responsabili dell’area tecnica per le linee di business “Education” e “Oil” dello stessa società, insieme con Fausto Pazzagli, Enrica Mazzella, Stefania Cavaliere e Marianna Casavecchia.

Int.Geo. Mod. per l’innovazione – L’ex spin off umbro è anche innovazione. Dalla collaborazione con un altro ex spin off universitario Siralab Robotics, è nato un drone marino elettrico vincitore del progetto I-Start. Il drone nel 2015 si è occupato di cercare dei relitti punici in Sicilia, nell’area di Mozia, in zone in cui la attrezzatura classica di ricerca non poteva arrivare.

Int.Geo.Mod per i terremotati – Dopo le scosse di terremoto che hanno recentemente colpito il centro Italia, l’équipe di Gabriele Lena ha messo le proprie competenze anche al servizio degli umbri e dei laziali: “Si sono dette tante inesattezze sugli eventi sismici. Confusione e paura si sono diffuse tra gli abitanti di questa regione” commenta il presidente Lena. “Abbiamo pensato di mettere a disposizione le nostre conoscenze geologiche con una sorta di formazione-informazione”. Incontri e scampagnate all’aria aperta per “far capire agli abitanti cosa è falso e cosa è verità. Anche le competenze del geologo sono limitate: noi facciamo studi e mappature del sottosuolo, non sappiamo quando potrà verificarsi una scossa, ma sicuramente abbiamo indizi sufficienti per capire dove si manifesterà. L’importante – conclude Lena – è non perdere la memoria del terremoto”.

Autore

Selene Rinaldi

Nata a Amelia (TR), l'11 novembre 1988