Hai voluto il bike sharing…

A quattro anni dalla sua nascita, il servizio stenta ancora a decollare. E ora il comune progetta il rilancio
Inaugurato il 4 maggio 2013, a Perugia il bike sharing sembrava essere partito col piede giusto. Ma dopo gli oltre 500 abbonamenti dei primi mesi, il tanto atteso boom non è mai arrivato

Certo, non si può dire che Perugia, coi suoi continui saliscendi, sia la città ideale per andare in bicicletta. Ma gli ultimi numeri del bike-sharing nel capoluogo umbro sono comunque quelli di un fallimento: soltanto 150 utilizzi mensili, ovvero 5 al giorno. Una vera e propria debacle, figlia di una cultura ciclistica ancora assente, ma anche di alcune scelte sbagliate.

Le ragioni del fallimento – La prima di esse è sicuramente la poca pubblicità del servizio. Se all’inizio c’erano state alcune iniziative per cercare di far conoscere e incentivare il bike sharing, come i Perugia green days o la Giornata nazionale della bicicletta, oggi tutto tace. Tanto che alcuni cittadini non sono neppure a conoscenza del servizio. Altro difetto non da poco è il prezzo: 30 euro per l’abbonamento annuale, 12 per quello da due giorni e 8 per ventiquattro ore. Tantissimo, se confrontato con le tariffe vigenti a Brescia e Milano, dove l’utilizzo giornaliero costa rispettivamente 2 e 4,5 euro, ed esiste anche la possibilità di usufruire gratuitamente del servizio per la prima mezz’ora. A peggiorare la situazione c’è poi la complessità delle procedure per il noleggio di una delle trenta bici sparse nelle 7 stazioni  del territorio perugino. “Per prenderne una – spiega un’addetta della rivendita abbonamenti di piazza Matteotti – bisogna stipulare un contratto. Un’enciclopedia di dati lunga più di 3 pagine, che per essere compilata in tutte le sue parti necessita mediamente di un quarto d’ora.”

VIDEO (D’Angelo_Bike sharing)

Il progetto di rilancio – L’attuale amministrazione comunale è consapevole di questi problemi e per questo ha in agenda il miglioramento e il potenziamento del sistema. L’assessore ai trasporti Cristiana Casaioli garantisce che “già entro il 2018 saranno installate 10 nuove stazioni, per un totale di altre 60 biciclette”. Le nuove rastrelliere saranno posizionate a piazzale Bellucci (stazione di Sant’Anna), piazza Partigiani, piazza Matteotti, Dipartimento di Agraria a San Pietro, via Pascoli-San Francesco al prato, piazza Morlacchi, piazza Fortebraccio, piazza di Monteluce, ospedale Santa Maria della misericordia e stazione Fontivegge. Nei progetti del comune c’è anche “la creazione di un portale web e di una nuova app, che sostituiscano quelli già esistenti  e permettano di pagare direttamente con la carta di credito.”

Autore

Gabriele D'Angelo

Nato a Pietrasanta il 28 dicembre del 1993, sono laureato in Scienze politiche (studi in comunicazione) alla Cesare Alfieri di Firenze. Parlo italiano e inglese, e all'occorrenza fingo di conoscere anche lo spagnolo. Adoro scrivere, giocare a tennis e ascoltare canzoni dei Baustelle. In rigoroso ordine di felicità procurata.